Il mestiere del lavapiatti

il mestiere del lavapiatti

Il mestiere del lavapiatti è quello più ricercato all’estero, non solo perché non si ha bisogno di conoscere le lingue per poterlo fare, ma anche perché è il più semplice da trovare. Con questo articolo spero di aiutare chi cerca informazioni su questo lavoro.

Le domande più gettonate per il mestiere del lavapiatti, al quale cercherò di dare una risposta in base alle mie esperienze, sono le seguenti.

Fare il lavapiatti, è un lavoro duro, stressante e difficile?

Domande abbastanza simili, a cui c’è una sola risposta: sì, è un lavoro duro, stressante e difficile!

Secondo me anche e sopratutto psicologicamente, perché alcune volte sembra che le ore non passino più e pensare “sono ancora le 22!?”, è veramente svilente. Inoltre è un lavoro fatto di movimenti meccanici e ripetitivi, quindi anche questo non è molto divertente. Si sta in piedi, quasi fermi per ore e ore e si è gli ultimi a lasciare la cucina dopo aver pulito tutto.

La prolungata esposizione a detersivi e acqua, nonostante si abbiano i guanti, non è piacevole e può provocare lesioni. Inoltre ci si può tagliare e fare male con i vari coltelli e utensili.

Lavapiatti e dolore alle mani.

Faranno malissimo le mani, infatti consiglio di mettervi la crema una volta tornati a casa e cercare di muoverle, ma anche di farle riposare. Sia il prolungato utilizzo dell’acqua che quello del sapone può portare ad allergie e problemi di vario genere. Per questo motivo cercate di usare il più possibile i guanti e di cambiare tra mano destra e sinistra quando si utilizza la spugnetta e si tiene il piatto.

Prendete dei guanti nuovi ogni giorno (ve li dovrebbero fornire direttamente a lavoro), possibilmente spessi e se si rompono cambiateli subito. I guanti possono rompersi tagliandosi spesso con coltelli e altre cose appuntite. Fate attenzione e se vi fare un taglietto disinfettatevi subito e coprite prima con un cerottino, poi con i proteggi dito appositi fatti dello stesso materiale dei guanti e poi mettete sopra il guanto normale.

Utilizzate delle scarpe comodissime, antiscivolo e impermeabili, perché il pavimento sarà molto bagnato e dovrete stare in piedi molto tempo!

In cosa consiste il lavoro del lavapiatti?

Il lavoro consiste principalmente nel:

  1. Togliere gli avanzi dai piatti e dal resto e mettere le posate nelle vaschette (anche se in teoria per facilitare e velocizzare il lavoro dovrebbero farlo i camerieri una volta che ritirano i piatti e li portano alla postazione di lavaggio);
  2. Insaponare le stoviglie, spruzzare acqua e insaponare le posate;
  3. Mettere dentro la lavastoviglie;
  4. Svuotare la lavastoviglie;
  5. Asciugare;
  6. Mettere tutto a posto.

Pulire i piatti, le pentole e tutto ciò che ti mettono nel piano di lavoro dalla roba da mangiare, buttandola nell’immondezza.

Mettere le posate in un recipiente uguale a quelli che utilizzano anche i gelatai, riempito d’acqua e detersivo per non far incrostare il cibo.

vaschetta in metallo

Insaponare con spugna e detersivo tutti i piatti e il resto, prima a mano (tranne le posate) poi in lavastoviglie, giocando a tetris per farci stare il più possibile, ma senza caricarla troppo altrimenti non pulisce bene e bisogna rifare il lavaggio, sprecando tempo prezioso.

Una volta che il ciclo della lavastoviglie ha finito, facendo attenzione perché sarà tutto molto caldo, svuotarla e asciugare con un panno le stoviglie, rimettendo tutta la roba a posto.

Esempi di lavastoviglie

Le pentole e le cose molto grandi che non entrano nella lavastoviglie vanno lavate a mano.

Per quanto riguarda le posate, quando nella vaschetta ce ne sono un bel po’ ma sopratutto quando avete un momento un po’ “morto”, perché è un’operazione che richiede più tempo, metterle nell’apposito contenitore e con l’aiuto di un bel getto d’acqua, spruzzare tutte le posate e passare una spugnetta con del detersivo sopra. A questo punto, lavarle nella lavastoviglie, per due cicli. Una volta finito il secondo ciclo asciugarle con un panno imbevuto di aceto e dividerle nei contenitori (cucchiai, forchette e coltelli). La lucidatura con l’aceto può essere fatta anche in un secondo momento, dai camerieri o dal commis de salle.

Esempio di cestello per lavastoviglie

Una volta finito il turno, il lavapiatti dovrebbe essere tenuto a pulire e lavare per terra tutta la cucina. Infatti è l’ultimo a finire il suo turno lavorativo.

Capita che in ristoranti più piccoli si debba lavare solo a mano e che siano sprovvisti di lavastoviglie, ma di solito non sono grandi quantità di lavoro.

Non dovrebbero dare altri tipi di lavoro a un lavapiatti, perché il suo lavoro è solo quello e non quello ad esempio di pulire i bagni, per cui il ristorante dovrebbe avere personale apposito, ma naturalmente, a seconda di chi avete come capo, può capitare anche di dover fare quel lavoro.

Quando inizia a lavorare il lavapiatti e quanto lavora?

Il lavapiatti sa quanto inizia, ma non sa quando finisce. Inizia a lavorare quando arrivano i primi piatti da lavare e finisce quando i cuochi hanno definitivamente finito di cucinare e tutto è tornato in cucina per essere lavato. Di solito è un lavoro che può durare tra le 6 e le 8 ore al giorno a turno. Se lo si fa a pranzo e a cena i turni sono abbastanza massacranti, la mattina dalle 11 alle 16 e la sera dalle 18 all’1 del mattino, quando non ci sono molti coperti. Non ci sono limiti legali veri e propri, perché il lavoro nella ristorazione ha orari lunghi e non precisi, ma potrete trovare informazioni più soddisfacenti, sapendo il francese, nella convenzione collettiva riguardante la ristorazione.

Come fare ad essere veloci a fare lavapiatti?

La velocità la si acquisisce con il tempo. Consiglio per i piatti di cercare di fare una pila nel lavandino, in modo da insaponarli il più velocemente possibile, per poi caricare subito la lavastoviglie. Io quando la scaricavo, mentre asciugavo velocemente, andavo già a mettere al suo posto le cose. Non c’è bisogno né di insaponare benissimo, né di asciugare perfettamente.

Qual é lo stipendio di un lavapiatti in Francia?

Lo stipendio è pari allo SMIC, ossia 9,67 euro brut all’ora (gennaio 2016). Se invece non siete assicurati (perché può capire) dovrebbero darvi esattamente 8 euro l’ora. I giorni festivi sono pagati il doppio, soprattutto il 1° maggio.

Quali sono le parole francesi importanti per fare il lavapiatti?

Su suggerimento di Alex, aggiungo i termini base, che io ho dato per scontati e altri che potrebbero effettivamente servire:

  • Plongeur (masch.) e plongeuse (femm.) = lavapiatti
  • Plonge = postazione dove si lavano le stoviglie
  • Faire la plonge = lavare le stoviglie
  • Vaisselle = stoviglie
  • Lava-vaisselle = lavastoviglie

Attenzione che queste parole hanno anche un altro significato che riguarda il tuffare o l’immergersi, quindi troverete scritto “plongeur” anche per il mestiere del sub.

Si impara subito quando qualcosa è caldo: “c’est chaude“. Il resto è marginale e si apprende piano piano, ma non credete che si parli moltissimo o si impari il francese, anzi, è il lavoro meno utile per apprendere la lingua.

È difficile trovare lavori settimanali come lavapiatti?

Di sicuro si lavora di più il fine settimana, ma nei luoghi turistici il lavoro c’è anche durante la settimana, soprattutto in periodi di alta stagione.

Come si deve vestire un lavapiatti?

Con un pantalone nero, una maglietta bianca a maniche corte e scarpe adatte a stare in piedi a lungo, che siano resistenti all’acqua e sopratutto antiscivolo. Io avevo preso un paio di ballerine in plastica con plantare adatto a stare in piedi per molto tempo della Crocs, mentre le scarpe da tennis si erano distrutte nel giro di uno o due giorni a causa dell’acqua.

Esperienze personali sul lavoro sia al femminile che al maschile.

3 Risposte a “Il mestiere del lavapiatti”

  1. […] sufficiente! Ho trattato questo argomento dal punto di vista femminile, da quello maschile e in generale. Continuo a leggere che molte persone cercano questo tipo di lavoro tra le ricerche del mio blog […]

  2. […] in giro e su internet sono a pagamento!Anche nel mondo della ristorazione, se non volete fare il lavapiatti, come per gli altri lavori, si avrà bisogno di un livello abbastanza buono di lingua […]

  3. […] Esperienze personali del lavoro del lavapiatti femminile e maschile nei post e post generale sul mestiere del lavapiatti. […]

Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi